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Politica Ambientale del Comune di Telve
Dichiarazione Ambientale di Telve
L’allegato alla DIchiarazione
La versione per ragazzi della Dichiarazione Ambientale
Il certificato di Registrazione EMAS
Il Comune di Telve è il primo dei 137 comuni trentini finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento, a portare a casa questo ambito riconoscimento, rilasciato il 5 dicembre 2007.
Il processo di certificazione ambientale, secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 14001 e lo standard europeo EMAS II, arriva a conclusione di quasi un anno di lavoro svolto con costanza e convinzione da parte dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’Assessorato all’Ambiente, e dei cinque uffici comunali. Il successo del sistema dipende infatti dall’impegno e dal grado di coinvolgimento di tutti i livelli e di tutte le funzioni dell’ente, non solo dei tecnici quindi, ma anche degli amministratori. Il percorso non è stato facile: si è partiti con un’analisi dettagliata delle attività comunali a rilevanza ambientale (ciclo dell’acqua, gestione dei rifiuti, controllo della qualità dell’aria, gestione energetica, gestione e bonifica del suolo, gestione del patrimonio forestale e degli edifici comunali…) tramite la ricerca di documenti, autorizzazioni, regolamenti, la raccolta di dati ambientali relativi a ciascuna matrice ambientale (analisi acque potabili, consumi energetici degli edifici comunali…) e la verifica della conformità alla normativa vigente in campo ambientale (compresa la verifica della presenza dei certificati di prevenzione incendi, dei documenti di valutazione dei rischi, del piano di zonizzazione acustica…). L’analisi ambientale iniziale ha permesso all’Amministrazione di individuare così i punti di forza ma anche di debolezza del proprio sistema, le opportunità e i rischi delle attività gestite in forma diretta ed indiretta tramite i propri appaltatori e fornitori. I dati sono stati raccolti grazie al contributo degli uffici comunali, in particolare dell’ufficio tecnico e rielaborati poi in un documento di sintesi, a cura della società Agenda 21 consulting di Torcegno, consulente del comune per il processo di certificazione ambientale. Sulla base delle criticità rilevate dall’Analisi ambientale la Giunta comunale ha individuato sette principi di miglioramento ambientale, espressi nel documento di Politica ambientale, condivisa e approvata anche dal Consiglio nella seduta di maggio. Gli obiettivi riportati nel documento di politica sono stati tradotti in azioni concrete- il programma ambientale- da realizzarsi a cura degli uffici comunali nei prossimi tre anni. Si tratta perlopiù di interventi concreti finalizzati al potenziamento e miglioramento dell’acquedotto comunale, al miglioramento degli scarichi nell’abitato di Telve e all’adeguamento degli scarichi nella zona di montagna e nelle aree del paese non servite da fognatura. Ciascun obiettivo è stato articolato in fasi, con un proprio responsabile di attuazione e con risorse economiche individuate a bilancio comunale. Parallelamente all’interno degli uffici, d’intesa con l’Amministrazione comunale, si è proceduto alla riorganizzazione delle procedure gestionali, cioè di quelle attività che sono fondamentali per la gestione delle problematiche relative a sicurezza, salute e ambiente. Le procedure definiscono l’organizzazione, i mezzi e le risorse coinvolte nelle varie attività, le responsabilità ed i documenti di riferimento necessari per lo svolgimento corretto delle attività stesse e le indicazioni relative alla documentazione che deve essere prodotta ed archiviata per poter assicurarne l’applicazione. Le procedure riguardano in particolare la gestione delle segnalazioni ambientali provenienti dall’esterno, il rapporto con fornitori e appaltatori, la gestione delle emergenze ambientali, la formazione e l’aggiornamento continuo dei dipendenti comunali, la valutazione e il rispetto delle normative ambientali applicabili, la gestione delle non conformità (come comportarsi in caso di superamento dei limiti soglia per la potabilità delle acque..). Le procedure sono state pensate assieme agli uffici comunali, con l’intenzione di non stravolgere il sistema esistente ma di riorganizzarlo in maniera più funzionale. Tra le varie attività è stato predisposto anche un documento di riepilogo degli adempimenti normativi (rinnovo autorizzazioni, controlli e verifiche, scadenza contratti…) per facilitare l’ufficio tecnico nella gestione delle scadenze autorizzatorie. Il controllo sistematico di questo sistema di gestione ambientale viene attuato tramite cicli di audit (=verifica) interna con l’obiettivo di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema realizzato. Semestralmente, il Sindaco convoca la Giunta comunale a carattere di Riesame e valutazione del Sistema di Gestione Ambientale, al fine di attestarne l’adeguatezza e l’efficacia. Nei mesi di maggio e giugno 2007 si sono svolte due verifiche di parte terza (per un totale di tre giornate) a cura dell’Istituto Certiquality di Milano, il primo ad essere riconosciuto a livello italiano dal SINCERT (Sistema Nazionale per l'Accreditamento degli Organismi di Certificazione) per il controllo degli enti pubblici. L’esito della verifica in entrambi i casi è stato positivo e il 13 luglio 2007 una commissione tecnica istituita presso l’ente certificatore di Milano ha certificato il Comune di Telve secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 14001. Per lo standard comunitario EMAS II si è dovuto aspettare qualche mese: i documenti sono stati inviati da Milano a Roma al Comitato EMAS istituito presso il Ministero dell’Ambiente per la convalida della Dichiarazione Ambientale. Tale documento è una sorta di sintesi del percorso di certificazione ambientale, che serve a fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune nonché sul continuo miglioramento della prestazione ambientale. Ottenuta la registrazione, l'organizzazione riceve un numero che la identifica nel registro europeo, ha diritto ad utilizzare il logo EMAS e a mettere a disposizione del pubblico la dichiarazione ambientale, che è possibile scaricare da questa pagina web. Il percorso di certificazione ambientale non si conclude con l’ottenimento del certificato di registrazione. Per mantenere la registrazione è necessario periodicamente: a) far verificare il sistema di gestione ambientale; b) trasmettere i necessari aggiornamenti della dichiarazione ambientale all’organismo competente perché siano messi a disposizione del pubblico. La logica di EMAS è infatti quella del miglioramento continuo da parte di un’organizzazione delle proprie prestazioni ambientali secondo tempi e criteri adeguati e commisurati alle proprie esigenze e disponibilità, non solo umane, ma anche economiche. I passi di EMAS IIEMAS II è un sistema di certificazione ambientale riconosciuto dall’Unione Europea (gli enti certificati vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione) rivolto ad aziende, enti pubblici e territori. L’ottenimento della certificazione - che viene conferita da un apposito comitato presso il Ministero dell’Ambiente - è basato su un processo che garantisce il miglioramento continuo dell’ambiente. Il Regolamento CE n. 761/2001, detto comunemente “EMAS II”, ha sostituito il vecchio Regolamento CEE 1836/93 apportando sostanziali modifiche e novità, sia di tipo strategico che di tipo operativo. La principale novità riguarda l’estensione del campo di applicazione dal solo ambito industriale a tutti i settori economici e della vita sociale passando dal concetto di “sito” a quello di “organizzazione”, comprendendo di fatto anche le Autorità locali. La “filosofia” di EMAS propone il passaggio da un sistema di tipo “comando e controllo” ad un sistema di accordi volontari in cui, facendo leva su meccanismi di mercato, vengano premiate le organizzazioni che aderiscono al principio di miglioramento continuo delle proprie performance ambientali e il cui impegno sia stato certificato da un ente terzo. L’iter di adesione a EMAS si può riassumere in una serie di fasi quali l’analisi ambientale iniziale, la definizione di politica ambientale la realizzazione ed implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (S.G.A.) e una Dichiarazione Ambientale, un documento pubblico sulle performances ambientali dell’organizzazione. 1. Il primo passo è l’Analisi Ambientale Iniziale un documento a metà strada tra un report ambientale della serie “stato - pressione - risposte” ed una matrice di opportunità e vincoli ambientali. Andranno messi in evidenza alcuni componenti ambientali ed i diversi rapporti tra questi e i diversi sistemi ambientali proponendone una lettura particolare che tenga conto dei fattori economici, sociali e storico-geografici. Terminata l’analisi ambientale, i passi successivi tesi alla realizzazione di una certificazione ambientale secondo la Norma Internazionale e/o il Regolamento CE (EMAS), sono sintetizzabili in sei punti principali: 2. Definizione dell’Organizzazione, (Regolamento EMAS 761/2001, art. 2: “società azienda, impresa, autorità o istituzione, o parte o combinazione di essi, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie”) che intende proseguire la certificazione. In seno a questa organizzazione verrà definita la struttura delle responsabilità in cui figureranno: - una Direzione, responsabile del processo che governa, quindi, il processo stesso. - un Rappresentante della Direzione: ovvero un responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) con i compiti affidatigli: 1. assicurare che i requisiti del Sistema di Gestione Ambientale siano stabiliti, applicati e mantenuti in conformità alla Norma di riferimento; 2. riferire alla direzione sulle prestazioni del sistema al fine del suo miglioramento continuo. - un Comitato Tecnico, espressione dei processi di partecipazione 3. Definizione della Politica Ambientale: attività che consiste , come si legge nel Regolamento EMAS 761/2001, art.2, nell’individuazione degli “obiettivi e principi generali di azione di un’organizzazione rispetto all’ambiente, ivi compresa la conformità a tutte le pertinenti disposizioni regolamentari sull’ambiente e un impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; tale politica ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli obiettivi e i target ambientali”; 4. Individuazione di obiettivi, traguardi e programma ambientale: partendo dalle criticità, emergenze, potenzialità e le eccellenze evidenziate dall’analisi ambientale verranno stabiliti degli obiettivi prioritari da perseguire. Successivamente il programma ambientale definirà i tempi, le modalità e gli investimenti. 5. Realizzazione del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) propriamente detto, ovvero l’adozione di un sistema complessivo finalizzato alla gestione del sistema stesso, al controllo di tutte le attività e servizi che possono avere influenza sull’ambiente e sull’ottenimento degli obiettivi stabiliti. 6. Realizzazione della dichiarazione ambientale che comprende la descrizione rivolta al pubblico delle attività dell’organizzazione, delle incidenze che esse hanno sull’ambiente e dei risultati ottenuti, per un minore impatto ambientale e l’enunciazione degli obiettivi di miglioramento conseguibili con i programmi futuri. 7. L’organizzazione verrà, quindi, sottoposta ad un Audit (verifica ispettiva) finalizzato alla certificazione del Sistema di Gestione Ambientale e alla convalida della dichiarazione da parte di un verificatore ambientale accreditato indipendente dall’organizzazione, alla quale segue, in caso di esito positivo, la registrazione da parte del Comitato Ecolabel ed Ecoaudit - Sezione EMAS Italia. Chiunque volesse ricevere maggiori informazioni può scrivere a
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