Frazione Parise

La frazione di Parise è un piccolo nucleo abitato del comune di Telve, punto di partenza ideale per escursioni naturalistiche e alla scoperta del patrimonio storico della Valsugana.

frazione di parise
frazione di parise © Comune di Telve - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Edifici residenziali

La località si trova lungo le pendici meridionali del Monte Musiera e del Monte Salubio, in un contesto prevalentemente boschivo e agricolo, caratterizzato da castagneti secolari e pascoli che valorizzano la cultura rurale, la storia dei masi, la natura circostante e la conoscenza storica medievale.

Da Parise partono percorsi escursionistici che conducono a luoghi di interesse naturali e storici:

 

  • il sentiero verso Castellalto, antico maniero medievale sulle pendici del Monte Musiera, con resti ancora visibili del castello e tracce di affreschi medievali.

         Il percorso permette di ammirare panorami sulla valle e la storia locale. 

         Nota! Attualmente il sentiero è chiuso a causa di una frana.

  • sentiero SAT E381 che attraversa pascoli frazioni, pascoli e castagni secolari collegando fra loro altre località  altre località Telve di Sopra, offrendo all’escursionista di degustare i prodotti locali quali castagne e miele.

Modalità di accesso

L’accesso alla frazione non presenta barriere architettoniche.

Si sconsiglia i percorsi dei sentieri a portatori di disabilità motorie.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Il castagno secolare

A circa duecento metri dalla partenza sulla sinistra troviamo il “patriarca”: un castagno secolare dal tronco di circa 7 metri di diametro e 30 metri di altezza, stimato avere più di 400 anni a testimonianza dell’importanza nei secoli di questo “frutto” per l’alimentazione e l’economia rurale.

Nel Novecento in Trentino, secondo le statistiche, i castagni coprivano la bellezza di 600 ettari coltivati, il triplo degli attuali 230 ettari.

La castagna era un prezioso prodotto della terra, presente sulle tavole delle famiglie trentine e non solo.

I castagni erano quindi importanti nell’economia delle famiglie, tanto e vero che una leggenda diffusa fra gli anziani del paese racconta che il “patriarca” venisse “vegliato” dai proprietari anche di notte.

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