Cormelo delle pergole

Uno storico e suggestivo angolo di Telve, vivace e pittoresco, con autentici rustici, che testimoniano la vita rurale di un tempo.

angolo tipico rurale
angolo tipico rurale © Comune di Telve - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Viale

Il Cormelo della pergole è uno dei piccoli “quartieri” del centro storico chiamati localmente “cormei” o “cormelli”, comprende la Chiesa di San Giovanni Nepomuceno, la casa Itea(ex-filanda e prosegue lungo la via Fiemme.

Perché “Cormelo delle pergole”

 

E’ uno dei “cormeli” più antichi, inizialmente si chiamava “contrada todesca” perché, dagli inizi dell’ ‘800, vi abitava una comunità austriaca, che spostatasi dai masi di Telve, per essere più vicini al paese, “costruì” questo “cormelo.”

Loro erano minatori nelle miniere del territorio.

Alla fine della Grande Guerra, arrivò a Telve, dal Veneto, la ricca famiglia D’Anna che costruì la villa omonima, acquistando anche il vasto terreno agricolo, intorno alla stessa.

Questo evento segnò un cambiamento della vita dei residenti del “cormelo”: infatti quasi tutti, furono impiegati nei campi coltivati a vite di proprietà dei D’Anna, come “masadori”.

I D’Anna avevano una vera passione per la viticoltura e portarono a Telve, una varietà di vite innovativa per la zona, coltivata a pergola.

In particolare una pergola sovrastava il muro di recinzione dell’allora filanda dei D’Anna e oltrepassando la strada s’inerpicava sui balconi delle case, formando così una specie di “verde galleria" l’entrata del cormelo.

Da allora il cormelo fu chiamato “delle pergole”.

Oggi sono rimaste solo alcune viti a spalliera sul muro di alcune case lungo la strada, ma che ricordano piacevolmente il ricordo del passato.

Modalità di accesso

Da piazza San Giovanni, dove si trova l’ omonima chiesa dedicata a San Giovanni Nepomuceno, si prosegue per Via Fiemme dove inizia il cormelo.(vedi mappa).

L’accesso è privo di barriere architettoniche.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Curiosità storiche

 

  • Alcune famiglie storiche i cui discendenti sono ancora residenti nel cormelo sono i Zanetti, detti i “brusini” perché gestivano una fucina-fabbro; i Franzoi detti “paolai” i Pecoraro detti “mochi”; i Sartori; i Divina.

 

  • Nel dopoguerra, la Famiglia D’Anna portò la corrente elettrica nelle case del cormelo, compresa la Chiesa di San Giovanni Nepomuceno.

         Fu un evento eccezionale per l’epoca, in quanto fu il primo quartiere ad avere

         la luce elettrica nel paese di Telve.

 

  • Il vitigno, coltivato era una varitetà di uva moscato che veniva chiamata uva del bècco e il vino veniva servito anche in una storica osteria del cormelo.
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