Descrizione
Il Cormelo della pergole è uno dei piccoli “quartieri” del centro storico chiamati localmente “cormei” o “cormelli”, comprende la Chiesa di San Giovanni Nepomuceno, la casa Itea(ex-filanda e prosegue lungo la via Fiemme.
Perché “Cormelo delle pergole”
E’ uno dei “cormeli” più antichi, inizialmente si chiamava “contrada todesca” perché, dagli inizi dell’ ‘800, vi abitava una comunità austriaca, che spostatasi dai masi di Telve, per essere più vicini al paese, “costruì” questo “cormelo.”
Loro erano minatori nelle miniere del territorio.
Alla fine della Grande Guerra, arrivò a Telve, dal Veneto, la ricca famiglia D’Anna che costruì la villa omonima, acquistando anche il vasto terreno agricolo, intorno alla stessa.
Questo evento segnò un cambiamento della vita dei residenti del “cormelo”: infatti quasi tutti, furono impiegati nei campi coltivati a vite di proprietà dei D’Anna, come “masadori”.
I D’Anna avevano una vera passione per la viticoltura e portarono a Telve, una varietà di vite innovativa per la zona, coltivata a pergola.
In particolare una pergola sovrastava il muro di recinzione dell’allora filanda dei D’Anna e oltrepassando la strada s’inerpicava sui balconi delle case, formando così una specie di “verde galleria" l’entrata del cormelo.
Da allora il cormelo fu chiamato “delle pergole”.
Oggi sono rimaste solo alcune viti a spalliera sul muro di alcune case lungo la strada, ma che ricordano piacevolmente il ricordo del passato.