Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Telve è la parrocchiale storica del comune, risalente al XV secolo, con una ricca storia architettonica e opere d’arte significative all’interno.

immagine esterna della chiesa
esterno della chiesa © Comune di Telve - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Chiesa

Storia ed evoluzione architettonica

 

Nel XII° secolo fu costruita una Chiesa più piccola dell’attuale, dedicata a San Michele Arcangelo.

Circa due secoli, nel dopo fu costruita vicino la piccola Chiesa di Santa Maria.

Nel 1469 si decise di unire le due Chiese di San Michele e di Santa Maria e affidare l’incarico di progettazione al maestro muratore Andrea theutonicus.

Nel 1474 la nuova Chiesa fu dedicata a Maria Assunta conservando anche il titolo di San Michele in memoria della prima chiesa di Telve; divenne quindi Chiesa Parrocchiale di Telve con l’istituzione del fonte battesimale, mente la consacrazione solenne avvenne nel 1745.

Nei secoli successivi la Chiesa fu più volte ampliate e ristrutturata:

nel XVI secolo fu elevata la torre campanaria, mentre nel XVII secolo l’edificio fu interamente ricostruito;

nel XVIII tra il 1733 al 1741  secolo l’edificio fu riedificato assumendo la struttura attuale;

nel corso del XIX secolo si rifanno le coperture danneggiate da un fulmine che nel 1840 provocò l'incendio di una parte della copertura;

nel XX secolo, a causa dei gravi danni subiti durante la Grande Guerra, seguirono diversi interventi di restauro fino agli anni ’80. L'architettura è frutto del progetto dei fratelli maestri muratori comaschi Antonio e Pietro Bianchi;

 

L’attuale Chiesa in stile tardo barocco, ha una lunghezza di 35 metri e larghezza di 18, altezza della navata di 19 metri.

Si distingue lo parte absidale, caratterizzata da un sapiente gioco di volumi e di movimento del tetto, che è disposto su più livelli(abside con copertura in rame; la navata con copertura in scandole), chiuso da una grande cupola impostata su una base anulare, nella quale si aprono le ampie finestre di forma rettangolare.

Il campanile, che risale al 1500, è alto circa 30 metri e presenta quattro bifore nella cella campanaria, dove trovano alloggio sei campane risalenti all'inizio del secolo scorso.

Termina con una cupola a base ottagonale, con otto aperture ad arco.

Sulla facciata rivolta a sud si trovano tre pietre tombali, una delle quali appartiene a Margherita di Fuchsberg, prima moglie di Francesco di Castellalto.

Ulteriori informazioni

Modalità di accesso

La Chiesa è accessibile ai portatori di handicap dall'ingresso principale, se accompagnati, per la presenza di un basso gradino.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Le opere più significative della Chiesa

 

La navata ha un soffitto a volta lunettata con quattro cappelle laterali che ospitano altrettanti altari; altri due altari sono posti ai lati dell’arco santo. Gli altari e le altre opere marmoree sono di Antonio Giuseppe Sartori, architetto formatosi a Roma.

 

Gli altari “minori”

 

Altare della Madonna del Rosario: il primo a destra dell’entrata principale, in marmi policromi con statue di angeli sui segmenti spezzati del timpano;

Altare di “Santa Teresa del Bambino”: il secondo a destra dell’entrata principale; detto anche altare Buffa per lo stemma della famiglia posto sulla cimasa e costruito con marmi policromi.

 

Altare del Sacro Cuore o di Sant’Anna: il primo a sinistra dell’entrata principale;la pala su tela raffigura la Presentazione al tempio di Maria con Sant’Antonio di Padova; scolpito nel marmo lo stemma della Famiglia d’Anna che ha commissionato all’artista questo altare.

 

Altare del Crocefisso: il secondo dall’entrata principale; così chiamato per il dipinto ad olio che rappresenta Cristo Crocifisso.

 

Altare di San Giuseppe: a sinistra dell’Arco Santo.

La statua di San Giuseppe è in legno policromo.

 

Altare della Madonna Addolorata: a destra dell’Arco Santo;in marmi policromi con una ricca decorazione a tarsie marmoree. La statua lignea raffigurante la Madonna con la spada nel cuore fu realizzata nel 1830

 

L’altare Maggiore

E’ l’opera più maestosa della Chiesa, alta più di dieci metri, che stupisce e meraviglia il fedele.

Sul timpano è collocata la Madonna Assunta(dipinto olio su tela del pittore Umberto Martina) circondata da numerosi angioletti .Ai lati le due statue in pietra raffiguranti San Simone e San Taddeo.

 

Fonte Battesimale

E’ costituito da una vasca in pietra su colonna sormontata da un armadietto poligonale in legno intagliato terminante con una cimasa barocca con al vertice una statuetta in legno dorato e policromato del Cristo risorto appartenente stilisticamente al XVIII secolo

 

La Via Crucis

Risale al 1800 ed è composta da 14 dipinti ad olio di particolare pregio e valore artistico, opera di un pittore veneto-trentino.

L’organo

È un organo pneumatico tubolare nel quale l'aria viene introdotta attraverso tre mantici.

È dotato di due tastiere e pedaliera; porta 15 registri reali, 7 manuali sulla prima tastiera e 6 sulla seconda; nella pedaliera ve ne sono 27.

Lo strumento conta 1530 canne di metallo e legno disposte su 23 file: le canne più lunghe misurano 3,50 metri ed hanno un diametro di 14,33 centimetri, mentre le più sottili hanno lo spessore di un ferro da maglia.

L'organo può suonare 101 note e riprodurre i suoni di molti strumenti, tanto da poter imitare un'orchestra o una banda.

 

Tomba di Francesco di Castellalto

Accanto all’altare di San Giseppe, si trova la monumentale tomba rinascimentale in marmo rosso, nero e bianco di Francesco di Castellalto, morto nel 1554, fatta costruire ancora quando era ancora in vita. Sulla lastra tombale vi è, scolpita a bassorilievo, l’arma del Castellato.

Sulla tomba è scritto in lingua tedesca la seguente frase:

NELt:ANNO DEL SIGNORE IL GIORNO É MORTO IL NOBILE ARDITO CAVALIERE SIGNOR FRANCESCO DI CASTELLALTO PER GRAZIA DI DIO CONSIGLIERE DEL SACRO ROMANO IMPERO, COLONNELLO GENERALE DELLA PRINCIPESCA CONTEA DEL TIROLO E CAPITANO DI TRENTO"

La scritta non riporta l’anno della morte, molto probabilmente perché la stessa era stata impressa contemporaneamente alla costruzione della tomba.

 

Alcuni cenni su Francesco di Castellalto

Nato intorno al 1480, apparteneva a una nobile famiglia trentina. Fu militare e capitano al servizio degli Asburgo, partecipando a numerose campagne tra cui la guerra della Lega di Cambrai, la presa di Milano, e la famosa giornata della Bicocca del 1522.

Durante la rivolta contadina del Trentino nel 1525, egli agì come luogotenente generale punendo i ribelli ma dimostrando, secondo le fonti, moderazione nei processi successivi.

Francesco sposò due donne: Margherita Fuchsin di Fuchsberg ed Elisabetta di Thun, senza avere figli, e con la sua morte nel 1554 a Trento si estinse il ramo familiare.

La sua salma fu trasferita e inumata nella tomba di famiglia nella chiesa parrocchiale di Telve, luogo in cui riposa ancora oggi

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by Comunweb · Accesso redattori sito