Descrizione
I Capitelli più conosciuti
Capitello di San Marco(n°2 in mappa) si trova lungo la S.P.31 che porta a Carzano. Anno presunto di costruzione,1859.
Nella nicchia più alta(protetta da vetro), centinata e bordata di conci e piedritti in pietra bianca, è dipinta una Madonna col Bambino, fra cinque santi, tra i quali San Carlo Borromeo.
La nicchia inferiore invece è vuota e in stato di degrado. Sul retro del Capitello è raffigurata una grande croce con gli strumenti della passione dei quali sono rimaste sola la lancia e la canna con la spugna.
Capitello dei Tromboni(n°4 in mappa) detto anche del maso Maso Paradiso(perché in passato si trovava in prossimità di questo maso). Fu costruito nel XVII° secolo, in aperta campagna; ora invece con l’espandersi del paese si trova all’interno dell’abitato, nella piazzetta fra via Aurora e Paradiso. Sembra che il suo nome derivi da uno “storpiamento” del nome tedesco di un capitano tedesco che nel 1460 era alle dipendenze di Francesco III° di Castellato(Ferrai-1969).
Il Capitello è formato da quattro nicchie(protette da vetro) poste sui rispettivi lati , dipinte a fresco con scene raffiguranti vari santi: prima nicchia: Madonna di Loreto tra Sant’Antonio Abate e San Sebastiano; seconda nicchia San Michele Arcangelo, tra due Santi Francescani di cui uno è Sant’Antonio di Padova; terza nicchia il Coro degli Angeli; quarta nicchia la Madonna del Rosario col Bambino.
I dipinti sembrano opera di un pittore della cerchia dei Fiorentini che operavano tra la seconda metà del XVII e l’inizio XVIII secolo.
Capitello della Madonna Addolorata(n°6 in mappa)si trova nel muro di cinta di Via Canonica. All’interno della nicchia, chiusa con un vetro vi è un pregevole gruppo ligneo policromo raffigurante la Pietà. E’ opera di un intagliatore trentino o tirolese del XVII secolo. La scultura restaurata ed il capitello sono di proprietà privata.
Capitello del Crocifisso(n°7 in mappa) si trova davanti al muro sotto la Chiesa di Santa Giustina ed è riconosciuto come importante riferimento della devozione popolare di Telve. Il Crocifisso è stato intagliato dallo scultore gardenese Johann Peter Mahlknecht alla fine del XIX° secolo. La croce dal falegname di Telve Luigi Spagolla. Per riparare il Crocifisso dalle intemperie e per dargli maggior risalto, nel 1911 fu costruita un’edicola in legno, dal maestro muratore Giacinto Gabrielli.
Capitelli “minori”
Crocifisso delle rogazioni* (n°1 in mappa) il basamento di sostegno della croce risale al secolo scorso ed era un punto di riferimento della processione che partendo dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, proseguiva verso i masi di Carzano e di Telve, scendeva lungo la strada dei “Salti” e terminava con la celebrazione della santa Messa nella Chiesa di San Giovanni Nepomuceno.
Capitello dei Salti(n°3 in mappa) si trova in Via Santa Giustina, in prossimità dell’incrocio con la S.P.31. E’ stato edificato nel 1908 da Antonio Rigon come ex-voto e dedicato a San Giuseppe.
Capitello del Sacro Cuore (n°5 in mappa)si trova in via Fiemme in località Cormelo delle Pergole. Attualmente c’è solo la nicchia vuota.
*Le rogazioni nella liturgia cattolica sono processioni propiziatorie arricchite di preghiere e atti di penitenza per invocare la buona riuscita delle seminagioni e dei raccolti, che si svolgevano in primavera nei giorni precedenti l’Ascensione. La processione iniziava al mattino presto, era presieduta dal sacerdote e chierichetti con la croce, si cantavano le litanie dei santi, alle quali la popolazione partecipante rispondeva con suppliche in latino come “te rogamus audi nos”-(ti preghiamo Signore, ascoltaci),