Home arrow Le famiglie di Telve arrow le prime famiglie
le prime famiglie PDF Stampa E-mail

I "de Thelvo"
Fino all’istituzione dei Libri canonicali, prescritti dal Concilio di Trento, vale a dire fino al secolo XVI, il cognome delle famiglie era rappresentato dal nome proprio della persona seguito da quello del luogo.
Le prime famiglie di Telve portano quindi il cognome “de Thelvo” (magari con le varianti “de Telvo”, “da Thelvo” o “da Thelve”).
Il primo telvato che troviamo citato è un certo Wala de Thelvo, nominato in un documento del 1160. In quell’anno risulta infatti presente all’investitura del castello di Belvedere fatta a Trento dal vescovo Adalberto a Gondolfino di Fornace.
Pochi anni dopo, nel 1183, troviamo Ottolino de Thelvo, che in quell’anno è testimone a Pergine alla donazione per le nozze fatta da Odorico signore di Pergine alla nuora Maria della Predaglia. Nello stesso anno, e sempre a Pergine, lo ritroviamo in occasione della stipula di un atto di vendita tra Salomone vescovo di Trento e ancora Maria della Predaglia.
In quest’occasione è presente anche un certo Villanello de Thelvo.
Nel 1191 troviamo Andrea de Thelvo, presente a Romeno a una sentenza promulgata dal vescovo di Trento Corrado con la quale si ristabilì la pace fra Federico e Odorico, signori di Arco, e Guberto, signore di Madruzzo.
Nel 1204 Giordano de Thelvo, figlio di Ottolino, è invece presente ad Ala all’accordo seguito tra Drudone Marcellino, podestà di Verona e il vescovo di Trento Corrado.
A Riva nel 1210 troviamo Ottone de Thelvo, presente all’accordo tra il vescovo Wanga e Odorico, signore di Arco.
Un figlio di Ottone, Cordono de Thelvo, è citato nel 1221 per aver fatto a Mori un “laudo” nel quale è stabilito che “se alcuno bandito è ritenuto in qualche castello contro la proibizione del vescovo, il vescovo può abbruciare e distruggere quel castello”.
Un Venzele (o Wozele) de Thelvo lo si trova nel 1277 a Trento in occasione di un atto di donazione.
Bortolo (o Bartolomeo) de Thelvo è invece presente, assieme a Geremia da Castelnuovo e ad Albruneo de Grigno all’assoluzione dalla scomunica di Mainardo, fatta a Trento nel 1279.
Altri de Thelvo sono nominati in questi decenni in occasione di investiture o di atti giudiziali: Enrico, Giliberto, Nicolò, Odorico, Oluradino, Vecelio, Volfradino.

Da questi fatti si desume che la famiglia de Thelvo era tenuta sicuramente in molta considerazione nelle “alte sfere” del Principato di Trento.

I "di Castellalto"
Verso la fine del XIII secolo un ramo della famiglia de Thelvo (l’unico che proseguirà nel tempo) detiene il possesso di Castellalto e cambia il nome: nel 1299 troviamo infatti Francesco de Castro Alto (figlio di Guglielmo de Thelvo).
I de Castro Alto, poi di Castellalto, per oltre 250 anni, sono i “signori” di Telve e i personaggi di maggior spicco della famiglia sono:
Bartolomeo, che riuscì ad imporre al vescovo di Feltre il riconoscimento con lo “jus gladii” dei diritti dei pedaggi, dazi e servitù che prima nella zona di Telve appartenevano al vescovo stesso.
Melchiore, che nel 1392 partecipò assieme al fior fiore della nobiltà feudale del centro Europa al famoso torneo di Sciaffusa.
Francesco II e Francesco III che conobbero parecchi assedi  e molte rese del loro castello durante la movimentata storia della Valsugana del ‘400.
Ultimo e più importante rappresentante della famiglia fu Francesco IV che morì a Trento il 29 novembre 1555.

 

Comune di Telve - Valsugana - Trentino - Provincia di Trento - Piazza Vecchia 38050 Telve (TN) Tel. 0461 76 60 54 Fax. 0461 76 70 77
E-mail: - E-mail certificata: comune@pec.comune.telve.tn.it